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Anno 47 o 46: Cicerone divorzia da Terenzia: PLUT. Cic. 41, 2; D.CASS. XLVI, 18, 3; HIER. Adv. Iovin. I, 48.

 

 

Seconda metà aprile: M. Terenzio Varrone chiede a Cicerone di seguirlo a Baia. Cicerone rifiuta per non dar l’impressione di voler fuggire e per essere a disposizione a Roma: fam. IX, 2, 3-5. 3, 1.

 

 

Gennaio-aprile: Cicerone scrive un trattato di retorica

 

 

Ad aprile si fa più chiara l’intenzione, una volta abbandonata la vita pubblica, di comporre un corpus organico di filosofia in latino: fam. IX, 2, 5.

 

 

Inizio aprile: Cicerone scrive un trattato di filosofia.

 

 

Primavera 46 (o anno 51?): Cicerone scrive la prefazione alla traduzione delle orazioni Kat Ktjsifņntov di Eschine e Per± stef€nou di Demostene.

 

 

Anno 46: Il figlio Marco ed il nipote Quinto sono eletti edili ad Arpino: fam. XIII, 11, 3.

 

 

Estate (probabilmente): Cicerone scrive un elogio funebre per Catone.

 

 

Estate (probabilmente): Dopo il Cato, Cicerone scrive un trattato di retorica.

 

 

5-15 giugno: Cicerone si trova nel Tusculanum: fam. IX, 4.

 

 

Sera del 15 o mattino del 16 giugno: Cicerone rientra a Roma dal Tusculanum. Ad inizio luglio Cicerone torna al Tusculanum: fam. IX, 4. 6, 1.

 

 

Luglio: Cicerone esercita Dolabella, A. Irzio, C. Cassio Longino e C. Vibio Pansa nell’arte retorica al Tusculanum, ove resta fino al 25 circa: fam. VII, 33, 2; IX, 16, 7. 18, 1; QUINT. XII, 11, 6; SUET. Rhet. 1.

 

 

Agosto/settembre: Cicerone promette il proprio aiuto al cavaliere Saufeio Trebiano, oppositore di Cesare in esilio: fam. VI, 10, 1-3. 4-6.

 

 

Fine luglio - I interc.: Cicerone resta a Roma, ove assiste senza prendere la parola alle sedute del senato alla presenza di Cesare, tornato il 25 luglio a Roma dall’Africa: fam. IX, 6, 1. 20, 1; Marc. 1.

 

 

Settembre/ottobre: Cicerone in senato ringrazia Cesare per il perdono concesso a M. Marcello.

 

 

Autunno (prima della partenza di Cesare): In senato Cicerone vota a favore di una supplicatio chiesta da P. Sulpicio Rufo, proconsole dell’Illirico: fam. XIII, 77, 1.

 

 

Ottobre (?): Cicerone inizia a scrivere l’Hortensius

 

 

Inizio novembre: Cicerone è ospite a cena da P. Volumnio Eutrapelo insieme con Attico. Lì scrive a L. Papirio Peto fam. IX, 26, 1.

 

 

26 novembre: Cicerone parla a sostegno di Q. Ligario davanti a Cesare in casa del dittatore.

 

 

I interc.: Cicerone parla a sostegno di Q. Ligario davanti a Cesare nel foro.

 

 

I interc. (probabilmente): la figlia Tullia si separa da Dolabella: Att. XII, 8.

 

 

Forse interc. II, dopo la partenza di Cesare per la Spagna: Cicerone si reca in campagna, ove resta per tutto il mese: Att. XII, 1. 6 a. 7. 8. 10. 11; fam. VII, 4. 23. 26; IX, 23.

 

 

35 interc. II: Cicerone si incontra a Roma con il fratello Quinto, ormai riconciliato con la famiglia: Att. XII, 1, 2.

 

 

Interc. I/II: Il figlio Marco, che vorrebbe andare in Spagna con la spedizione di Cesare, ne è dissuaso; invece, verso fine anno (o inizio 45) il nipote Quinto č con Cesare: Att. XII, 7, 1.

 

 

Dicembre: Cicerone sposa Publilia: fam. IV, 14, 1. 3; PLUT. Cic. 41, 4-5; D.CASS. XLVI, 18, 3.

 

 

Dicembre: Cicerone scrive ad Aulo Cecina di non abbandonare la Sicilia, perché conta sull’amnistia da parte di Cesare, assicuratagli dai suoi due plenipotenziari a Roma, C. Oppio e L. Cornelio Balbo: fam. VI, 8, 1. 2.

 

 

Fine anno: C. Trebonio raccoglie facete dicta di Cicerone: fam. XV, 21, 2.

 

 

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