Congiura di Catilina 

 

 

23 settembre: In senato si discute forse di Catilina, ma senza esito: SUET. Aug. 94, 5; GELL. XV, 7, 3.

 

 

Da ottobre a dicembre: Cicerone scopre e reprime la congiura di Catilina.

 

 

21/22 ottobre: Cicerone, informato che i congiurati tramano un assalto armato per il 27 ottobre, ottiene che siano conferiti pieni poteri ai consoli con un decreto (senatus consultum ultimum) emanato lo stesso giorno o il giorno dopo: Catil. I, 4-7; PLUT. Cic. 15, 1-3; Cras. 13, 4; D.CASS. XXXVII, 31, 1-2; ASCON. 14, 10-13 ST. (= 6, 2-8 C.).

 

 

21 ottobre: Forse tiene una relazione in senato su Catilina: Catil. I, 7.

 

 

27/28 ottobre: Cicerone prende le adeguate contromisure per la progettata insurrezione armata dei catilinari: Catil. I, 7; SAL. Cat. 30.

 

 

1° novembre di notte: Progettato assalto dei catilinari a Palestrina (Praeneste); Cicerone, informato forse da Fulvia, adotta le opportune contromisure militari: Catil. I, 8

 

 

7 novembre all’alba: i congiurati tramano per assassinare Cicerone, che informato da Fulvia si mette in salvo e rinvia forse la seduta del senato dal 7 all’8 novembre: Catil. I, 9. 10; II, 12; Sul. 18. 52; SAL. Cat. 28, 1-3; PLUT. Cic. 16, 1-3; D.CASS. XXXVII, 32, 4. 33, 1.

 

 

7/8 novembre: Cicerone in senato pronuncia il primo discorso contro Catilina.

 

 

Notte tra 7 e 8 oppure tra 8 e 9 novembre: Catilina lascia Roma: Catil. II, 1.

 

 

8/9 novembre: Cicerone pronuncia davanti al popolo il secondo discorso contro Catilina.

 

 

Novembre: Cicerone, informato che i catilinari tentano di coinvolgere gli Allobrogi nella congiura, chiede loro di procurarsi delle lettere dei congiurati come prove documentarie: Catil. III, 4-5. 10-12. 17; dom. 134; SAL.Cat. 41, 4-5; 43, 1-2; 44, 1; PLUT. Cic. 18, 4-6. 

 

 

Notte tra 2 e 3 dicembre: Cicerone fa arrestare gli Allobrogi implicati nella congiura, che prevedeva per il 17 dicembre un’insurrezione armata e l’uccisione di Cicerone: Catil. III, 5; SAL. Cat. 45; PLUT. Cic. 18, 7.

 

 

3 dicembre all’alba: Cicerone fa arrestare i capi della congiura, fa confiscare le armi, interroga i congiurati in senato, ove è decretato un rendimento di grazie (supplicatio) per l’ottenuta salvezza da incendio e guerra: Att. IX, 10, 3; fam. V, 2, 8; Catil. III, 8. 15. 23; dom. 134; Phil. II, 19; Pis. 5; Sul. 33; SAL. Cat. 46, 2-6; PLUT. Cic. 19, 1; D.CASS. XXXVII, 34. 

È da escludere che nelloccasione dellinterrogatio Cicerone pronunzi un discorso in senato

 

 

3 dicembre (sera): Cicerone pronuncia davanti al popolo il terzo discorso contro Catilina

 

 

Notte 3/4 dicembre (secondo Plutarco) o, più probabilmente, 4/5 dicembre (secondo Dione Cassio): Durante la cerimonia annuale alla Bona Dea, che si svolgeva nella casa di Cicerone, Terenzia insieme con le Vestali è testimone di un prodigio che le Vestali stesse interpretano come invito degli dei a Cicerone per una maggior durezza verso i congiurati: PLUT. Cic. 20, 1-3; D.CASS. XXXVII, 35, 4.

 

 

4 dicembre (sera): Dopo una seconda seduta del senato nel tempio della Concordia (durante la quale, nello scetticismo generale, anche Crasso viene accusato di far parte della congiura), Cicerone dispone dei presidi armati sul Campidoglio e nel foro, per impedire un colpo di mano dei catilinari nella notte e la liberazione degli arrestati: SAL. Cat. 50, 3; D.CASS. XXXVII, 35, 3. 

 

 

5 dicembre: Cicerone pronuncia in senato il quarto discorso contro Catilina tra vari interventi contrastanti. 

 

 

5 dicembre, notte: Cicerone fa eseguire la condanna a morte dei congiurati, di cui informa il popolo, ed è salutato padre della patria: Att. IX, 10, 3; Sest. 121; SALL. Cat. 55, 1-2. 5-6; IUV. VIII, 244; PLUT. Cic. 22, 1-5; APP. B.C. II, 6.

 

 

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