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Anno 67 (o inizio anno 66): Cicerone acquista la villa di Formia, dato che è menzionata per la prima volta all’inizio dell’a. 66: Att. I, 4, 3. 

 

 

Fine anno 67 (o inizio anno 66): La figlia Tullia è fidanzata con C. Calpurnio Pisone Frugi: Att. I, 3, 3. 

 

 

Fine anno 67 (o inizio anno 66): Nasce Quinto, figlio del fratello Quinto: Att. I, 10, 5.

 

 

Anno 66: Cicerone come pretore ha la presidenza del tribunale per le concussioni (quaestio de pecuniis repetundis): Att. I, 4, 2; fam. I, 9, 11; agr. II, 49; Cael. 10; Clu. 147; Corn. fr. 8 P. (= 7 CR.); imp. Pomp. 58; 69; Rab. Post. 9; D.CASS. XXXVI, 44, 1.

 

 

Anno 66: Il tribunale presieduto da Cicerone condanna C. Licinio Macro

 

 

Anno 66: Cicerone tiene un discorso al popolo a sostegno della legge proposta dal tribuno della plebe C. Manilio per conferire a Pompeo il comando supremo della guerra contro i pirati e Mitridate. 

 

 

Anno 66: Cicerone tiene un discorso al popolo sulla questione dell'eredità di Fausto Cornelio Silla, figlio del dittatore. 

 

 

Anni 66-64: Cicerone obbliga a sé Q. Gallio, C. Orchivio, C. Fundanio e C. Cornelio, difendendoli in tribunale, per ottenere l’appoggio politico delle potenti sodalitates di cui essi fanno parte: Q. CIC. pet. 19.

 

 

Anno 66: Cicerone difende A. Cluenzio Abito

 

 

Anno 66: Cicerone frequenta il retore e grammatico M. Antonio Gnifone: SUET. Gramm. 7; MACROB. Sat. III, 12, 8.

 

 

Anno 64 (meno probabilmente 66): Cicerone si impegna a favore di Q. Gallio accusato di broglio elettorale. 

 

 

Anno 66: Il fratello Quinto è eletto edile della plebe per l’anno 65: Att. I, 4, 1.

 

 

Ultimi giorni di dicembre: Cicerone parla al popolo in favore di C. Manilio Crispo imputato in un processo davanti al tribunale da lui preseiduto. 

 

 

Nella medesima contio: Cicerone parla contro gli oppositori di Pompeo.

 

 

Fine anno 66 - inizio 65: Cicerone difende C. Fundanio

 

 

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