Cicerone e il pensiero romano
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Cicerone - II - Frammenti
  • In Clodium et Curionem:Nel dicembre del 62 Clodio Pulcro (RE n° 48; MRR 2, 548; MRR Suppl. 16) aveva partecipato alla festa della Bona Dea, travestito da donna perché gli uomini erano banditi dalla celebrazione dei riti di tale divinità. Processato, era riuscito a farsi assolvere, probabilmente corrompendo i giudici. A proposito di questo ennesimo reato di Clodio Cicerone aveva parlato in Senato, denunciando i giudici e lo stesso Clodio. L'oratore aveva deciso di non pubblicare nemmeno in parte il discorso, ma nel 58 (mentre si trovava in esilio) circolò un resoconto non autorizzato delle osservazioni fatte da Cicerone in Senato in tale occasione, causandogli grande preoccupazione perché, a quanto pare, conteneva riferimenti poco lusinghieri anche a personaggi che si stavano prodigando per il suo ritorno dall'esilio. Probabilmente la In Clodium et Curionem in circolazione conteneva parti del discorso tenuto in Senato nel maggio 61 e parti della altercatio (si veda Cum Clodio altercatio) con Clodio. Bibliografia: J. W. Crawford, M. Tullius Cicero: The fragmentary speeches, Atlanta 1994, 233-269. [CorSen]
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