Cicerone e il pensiero romano
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Cicerone - II - Frammenti
  • Contra Metelli Nepotis contionem:All'inizio del gennaio 62 Cicerone parlò in Senato, in seguito ad una contio tenuta il 3 dello stesso mese da Q. Cecilio Metello Nepote (RE n° 86; MRR 2, 539), il tribuno della plebe di quello stesso anno che aveva impedito a Cicerone di pronunciare l'usuale discorso tenuto dai magistrati quando terminavano il loro mandato. Per questo motivo Cicerone aveva già attaccato Metello il primo di gennaio, con un'orazione mai pubblicata (si veda Cum Metello Nepote disputatio). Oltre ad attaccare Cicerone, nella contio del 3 gennaio Metello aveva anche lo scopo di provocare agitazioni al fine di far richiamare Pompeo dal suo comando militare in Oriente, in modo che potesse prendere il controllo delle truppe schierate contro Catilina. Il 7 o l'8 gennaio Cicerone rispose agli attacchi di Metello con un discorso in Senato e poco dopo fu posto il veto alla proposta di richiamare Pompeo; a seguito di ciò ci furono violenze, e Nepote, sollevato dal suo incarico dal Senato, lasciò Roma per raggiungere Pompeo. Per approfondimenti sulla questione si rimanda a Crawford 1994. Bibliografia: Crawford 1994 = J. W. Crawford, M. Tullius Cicero: The fragmentary speeches, Atlanta 1994, 219-231. [CorSen]
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